Presentazione
Analisi, opinioni, fatti e (più di rado) arte da una prospettiva di classe.
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24/10/2015
Pistole in mano a Pisa. Interrogazione parlamentare e interrogativi seri
Le scene dell'irruzione poliziesca a Pisa, in un immobile dismesso dall'università locale, hanno fatto giustamente il giro d'Italia e non solo. Quei poliziotti con la pistola in mano, come e peggio di un Buonanno qualsiasi – perché sicuramente con il colpo in canna – sono diventati l'immagine di un potere ottuso e dunque violento, incapace di misurare la proporzione tra problema concreto e soluzione.
Non ci soffermeremo più di tanto sull'interrogazione parlamentare di Sel, comunque un segno di resipiscenza nel fluire quotidiano del tran tran politicante. Quell'interrogazione è infatti inevitabilmente – per ovvie ragioni istituzionali – rivolta al ministro Alfano, che di tutto può essere accusato tranne che di fare il ministro dell'interno. Basterebbe la sua insistenza sull'innalzamento del contante a 3.000 euro per iscriverlo in tutt'altra funzione...
La risposta di Alfano si modellerà sulla relazione delle forze dell'ordine locali, ovvero del dirigente dell'ufficio che ha deciso e guidato l'irruzione armi in pugno. Quindi vi invitiamo a riflettere un attimo su quel che vanno riportando le agenzie di stampa: “secondo quanto hanno fatto sapere le forze dell'ordine, è stata un'operazione di polizia giudiziaria per "stroncare un'attività di furto". L'intervento massiccio è stato necessario, precisano ancora, visto l'alto numero di persone presenti. Gli studenti, si rileva, avrebbero prelevato libri di proprietà dell'ateneo stoccati nei locali”.
Sappiamo bene che nel modo drogato di inizio 2000 i fatti non contano più nulla, l'unico problema è “come la racconti”. Dal primo ministro all'ultimo amministratore di condominio, ma anche nelle relazioni quotidiane interpersonali, la “narrazione” ha sostituito la realtà. Per cui si discute di quel che uno dice, non di quello che fa.
Però questa stronzata mostruosa dell'intervento per "stroncare un'attività di furto" supera ogni immaginazione perversa. Gli studenti avevano denunciato loro stessi la presenza nei locali di “libri abbandonati all'incuria, anche nuovi”, accusando dunque l'università di sprecare per incuria o malagestione risorse importanti (certo, se si ritengono importanti i libri...). E avevano altrettanto annunciato che se ne sarebbero andati in giornata. Dunque, l'irruzione sarebbe stata ingiustificata anche se condotta in modo molto più “pacifico”. Ci chiediamo: ma la polizia si presenta armi in pugno davanti a chiunque denuncia un problema? Se sì, si capisce come “la gente” preferisca chiudere gli occhi e farsi i fatti propri...
Ma se così fosse, quel comportamento poliziesco andrebbe definito addirittura criminogeno, ossia indirettamente invitante all'omertà sociale.
Scherziamo naturalmente. Quei poliziotti erano della Digos, la "polizia politica", e non vengono "scomodati" per un volgare furto. La verità è molto più semplice e evidente agli occhi di tutti. Persino davanti alla prova documentale di un comportamento abnorme e pericolosissimo, la polizia non fa marcia indietro e rivendica il suo diritto a fare come le pare. Anche a costo di mentire fino e oltre il ridicolo.
PS: Le cronache degli ultimi mesi riferiscono di un poliziotto della Digos pisana – il gruppo che ha condotto l'irruzione pistolera – arrestato perché si era scelto un secondo lavoro da rapinatore. A forza di sventolare la pistola sotto il naso delle gente, probabilmente, ci prendi il vizio e alla fine ti esce la frase da film...
Daniele Trubiano, 50 anni, assistente capo della squadra antiterrorismo della Digos di Pisa, arrestato per rapina.
Fonte
23/10/2015
Irruzione di polizia e Digos all' ex Gea di Pisa pistole alla mano
aggiornamento ore 21.45:
terminata ora l'assemblea alla facoltà di lettere occupata. Centinaia di persone hanno ribadito che non si lasceranno intimidire dalla brutalità di questo sgombero; l'appuntamento è quindi per domattina alle 10.00 di fronte a lettere, per muoversi per le facoltà e richiedere a gran voce che i vertici dell'università si prendano le loro responsabilità!
aggiornamento ore 20:30:
centinaia di #studenti occupano la facoltà di lettere in risposta allo sgombero di oggi. Ora è in corso un'assemblea per rilanciare le lotte
aggiornamento ore 20:20:
il corteo ha raggiunto la mensa universitaria per poi rilanciare
aggiornamento ore 19:52:
Il corteo continua a crescere, in oltre 400 attraversano con rabbia la città mentre dalla facoltà di storia ci si dirige alla mensa universitaria.
aggiornamento ore 19:25:
Il corteo numeroso sta bloccando i lungarni di fronte al rettorato chiedendo le dimissioni del rettore di Pisa e quelle di Mazzantini, il responsabile all'economato che ha dato l'ok all'azione di polizia.
Si susseguono anche lanci di uova e scatolame all'indirizzo del Rettorato.
aggiornamento ore 19:10:
Si conferma che non ci sono stati fermi, tutti rilasciati gli studenti precedentemente bloccati all'interno dell'ExGea. In oltre trecento ora in corteo dal polo Fibonacci all'aula studio Pacinotti, per poi raggiungere gli altri poli dell'ateneo.
La rabbia è tanta e il corteo prosegue determinato scandendo cori contro la polizia e denunciando il vile accaduto.
aggiornamento ore 18:50:
gli studenti all'interno sono stati fatti uscire e ora si muovono in corteo per denunciare quanto accaduto!
Vergognosa irruzione meno di una ora fa all'ex Gea all'interno del Polo di Pisa. Poliziotti e digos sono entrati puntando le pistole nel magazzino occupato due giorni fa dagli studenti e dalle studentesse in protesta contro i nuovi parametri ISEE che minano l'accesso allo studio di centinaia di iscritti all'Ateneo.
L'operazione di polizia è totalmente volta a intimidire una protesta che fa paura in quanto sempre più allargata; riprova ne è stata la grande assemblea universitaria in città che ha visto centinaia e centinaia di partecipanti. La scusa additata per questa irruzione è quella di furto di libri in un magazzino che ne stipa migliaia a insaputa di tantissime persone da anni!
Un atto intimidatorio inaccettabile che vede in questi istanti trenta studenti bloccati dentro e la risposta solerte di oltre un centinaio di solidali che si sono subito riversati all'esterno dell'edificio.
La Redazione di Infoaut fa appello ad accorrere quanto prima in solidarietà a chi si trova all'interno e contro questo inaccettabile sopruso!
A breve maggiori e più dettagliate informazioni su quanto sta accadendo!
Fonte
terminata ora l'assemblea alla facoltà di lettere occupata. Centinaia di persone hanno ribadito che non si lasceranno intimidire dalla brutalità di questo sgombero; l'appuntamento è quindi per domattina alle 10.00 di fronte a lettere, per muoversi per le facoltà e richiedere a gran voce che i vertici dell'università si prendano le loro responsabilità!
aggiornamento ore 20:30:
centinaia di #studenti occupano la facoltà di lettere in risposta allo sgombero di oggi. Ora è in corso un'assemblea per rilanciare le lotte
aggiornamento ore 20:20:
il corteo ha raggiunto la mensa universitaria per poi rilanciare
aggiornamento ore 19:52:
Il corteo continua a crescere, in oltre 400 attraversano con rabbia la città mentre dalla facoltà di storia ci si dirige alla mensa universitaria.
aggiornamento ore 19:25:
Il corteo numeroso sta bloccando i lungarni di fronte al rettorato chiedendo le dimissioni del rettore di Pisa e quelle di Mazzantini, il responsabile all'economato che ha dato l'ok all'azione di polizia.
Si susseguono anche lanci di uova e scatolame all'indirizzo del Rettorato.
aggiornamento ore 19:10:
Si conferma che non ci sono stati fermi, tutti rilasciati gli studenti precedentemente bloccati all'interno dell'ExGea. In oltre trecento ora in corteo dal polo Fibonacci all'aula studio Pacinotti, per poi raggiungere gli altri poli dell'ateneo.
La rabbia è tanta e il corteo prosegue determinato scandendo cori contro la polizia e denunciando il vile accaduto.
aggiornamento ore 18:50:
gli studenti all'interno sono stati fatti uscire e ora si muovono in corteo per denunciare quanto accaduto!
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Vergognosa irruzione meno di una ora fa all'ex Gea all'interno del Polo di Pisa. Poliziotti e digos sono entrati puntando le pistole nel magazzino occupato due giorni fa dagli studenti e dalle studentesse in protesta contro i nuovi parametri ISEE che minano l'accesso allo studio di centinaia di iscritti all'Ateneo.
L'operazione di polizia è totalmente volta a intimidire una protesta che fa paura in quanto sempre più allargata; riprova ne è stata la grande assemblea universitaria in città che ha visto centinaia e centinaia di partecipanti. La scusa additata per questa irruzione è quella di furto di libri in un magazzino che ne stipa migliaia a insaputa di tantissime persone da anni!
Un atto intimidatorio inaccettabile che vede in questi istanti trenta studenti bloccati dentro e la risposta solerte di oltre un centinaio di solidali che si sono subito riversati all'esterno dell'edificio.
La Redazione di Infoaut fa appello ad accorrere quanto prima in solidarietà a chi si trova all'interno e contro questo inaccettabile sopruso!
A breve maggiori e più dettagliate informazioni su quanto sta accadendo!
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