Una lunga marea di bandiere cubane, rosse e palestinesi ha attraversato sabato scorso il centro di Roma, dal Colosseo fino a Piramide in solidarietà con Cuba.
Gli organizzatori l’hanno definita come una manifestazione andata “oltre ogni aspettativa” per partecipazione e clima politico. Al centro della giornata, il sostegno a Cuba contro il blocco economico e la richiesta di “sovranità, indipendenza e autodeterminazione”.
Altrettanto avveniva a Parigi e in altre città europee per la giornata internazionale di solidarietà con l’isola che resiste.
Alle manifestazioni è giunto il messaggio di ringraziamento del Presidente Cubano Miguel Diaz Canel: “La nostra profonda gratitudine a decine di migliaia di amici solidali che si sono manifestati in modo contundente questo fine settimana in diverse capitali e città europee, contro l’intensificazione del blocco degli Stati Uniti contro il nostro popolo e le sue minacce contro la nostra sovranità, una chiara dimostrazione del fatto che Cuba non è sola”.
A tracciare un bilancio della manifestazione italiana è Luciano Vasapollo, della Rete dei Comunisti e tra i promotori dell’iniziativa: “È stato un grandissimo successo – afferma – sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. Non ci aspettavamo numeri così alti, ma soprattutto una partecipazione così consapevole e combattiva”.
La manifestazione era stata indetta dall’associazione Italia-Cuba insieme a moltissime organizzazioni che da mesi riempiono le piazze d’Italia con le mobilitazioni su tutti i temi dell’agenda politica italiana e internazionale, contro il governo italiano e il genocidio dei palestinesi a Gaza, erano ben visibili organizzazioni come la Rete dei Comunisti le sue organizzazioni giovanili Osa e Cambiare Rotta, Potere al Popolo, il sindacato Usb, la Cgil, partiti come Rifondazione, PCI, Cuc e tante altre sigle dell’associazionismo solidale, con una marea di bandiere cubane ma anche palestinesi.
Il corteo di Roma si è concluso a Piramide, con interventi (dal camion) delle diverse organizzazioni e momenti culturali, tra musica e testimonianze.
“Una grande giornata – conclude Vasapollo – e un punto di partenza: la mobilitazione continuerà con raccolte fondi, medicinali e iniziative concrete per sostenere il popolo cubano”.
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